Mentre l’Europa avanza, l’Italia resta indietro. Il Global Gender Gap Report 2024 ci colloca all’87° posto su 146 paesi, in netto svantaggio rispetto alla media UE.

Lavoro: il tasso di occupazione femminile in Italia è al 52,5%, 12,6 punti sotto la media europea.

Inattività: secondo il recente rapporto CNEL-ISTAT, in Italia ci sono 7,8 milioni di donne inattive, penalizzate da precarietà e discriminazioni nel mondo del lavoro.

Stipendi: a parità di ruolo, le donne italiane guadagnano in media il 20% in meno rispetto agli uomini.

Istituzioni: la presenza femminile nelle istituzioni politiche italiane è ancora limitata. Le donne rappresentano solo il 35,3% dei membri del Parlamento e il 27,8% dei ministri, evidenziando una significativa sotto-rappresentazione nelle posizioni decisionali.
Mentre l’Europa ha colmato il 75% del divario di genere, l’Italia continua a perdere terreno. A questo ritmo, la piena parità arriverà tra 134 anni.
Parità significa più asili nido, congedi equi, welfare per le famiglie, stipendi dignitosi e una rappresentanza equilibrata nelle istituzioni. Serve un cambio di rotta, subito.
Buon
#8marzo , ma che sia l’ultimo senza parità.